CONSUMO E PRODUZIONE RESPONSABILE

Intro

La moda è un mondo meraviglioso, affascinante, capace di dare lavoro a milioni di persone, ma è anche l’industria con un posto riservato sul podio tra quelle più inquinanti, seconda solo a quella del petrolio che detiene il primato.

Serve un cambio di passo per l'industria della moda, anche le direttive dell’ONU chiedono un nuovo approccio produttivo e di consumo, sostenibile, equo e consapevole, che limiti gli sprechi e sia aperto a nuove soluzioni etiche, in sintonia con l’uomo è l’ambiente.

Oggi la maggior parte dell’aziende sono focalizzate sulla competitività, sul fatturato e sull’originalità, la priorità è essere veloci, realizzando abiti sempre più commerciali e allargando la forbice dei profitti aziendali.

Spesso questi prodotti vengono realizzati in paesi lontani, quasi sempre orientali, in condizioni disagiate, da persone sfruttate, che non di rado sono addirittura bambini.

Una volta realizzati i capi, viaggiano anche per mesi, facendo il giro di mezzo mondo, per poi arrivare finalmente ben confezionati, a riempire i negozi, sostenuti da messaggi pubblicitari al limite dell’ingannevole.

Mosca, fa parte di una filiera corta regionale dove il modello di business vincente è essere vicini e territoriali.

Utilizzare sopratutto fibre, tessuti naturali, riciclati e conoscere la provenienza dei prodotti e come sono stati realizzati è il primo modo semplice per proteggere noi, le generazioni future e il nostro pianeta.

Agenda 2030

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile - Sustainable Development Goals, SDGs - in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi.

L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030.

Gli Obiettivi per lo Sviluppo danno seguito ai risultati degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals) che li hanno preceduti, e rappresentano obiettivi comuni su un insieme di questioni importanti per lo sviluppo: la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico, per citarne solo alcuni. ‘Obiettivi comuni’ significa che essi riguardano tutti i Paesi e tutti gli individui: nessuno ne è escluso, né deve essere lasciato indietro lungo il cammino necessario per portare il mondo sulla strada della sostenibilità.


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Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo

Per consumo e produzione sostenibili si intende la promozione dell'efficienza delle risorse e dell'energia, di infrastrutture sostenibili, così come la garanzia dell’accesso ai servizi di base, a lavori dignitosi e rispettosi dell’ambiente e a una migliore qualità di vita per tutti. La sua attuazione contribuisce alla realizzazione dei piani di sviluppo complessivi, alla riduzione dei futuri costi economici, ambientali e sociali, al miglioramenti della competitività economica e alla riduzione della povertà.

Il consumo e la produzione sostenibile puntano a “fare di più e meglio con meno”, aumentando i benefici in termini di benessere tratti dalle attività economiche, attraverso la riduzione dell'impiego di risorse, del degrado e dell’inquinamento nell'intero ciclo produttivo, migliorando così la qualità della vita. Ciò coinvolge stakeholder differenti, tra cui imprese, consumatori, decisori politici, ricercatori, scienziati, rivenditori, mezzi di comunicazione e agenzie di cooperazione allo sviluppo. E’ necessario per questo un approccio sistematico e cooperativo tra soggetti attivi nelle filiere, dal produttore fino al consumatore. Ciò richiede inoltre di coinvolgere i consumatori in iniziative di sensibilizzazione al consumo e a stili di vita sostenibili, offrendo loro adeguate informazioni su standard ed etichette, e coinvolgendoli, tra le altre cose, nell’approvvigionamento pubblico sostenibile.